Descrizione prodotto
Una vecchia cascina, di quelle dove la nonna appoggia la torta a raffreddare sul davanzale della finestra; e gli animali del cortile. Costretti ad una convivenza innaturale, ma inevitabile che, come nelle più classiche fiabe di Esopo, sono mossi da una tensione caratteriale che li colloca ciascuno su un preciso gradino della rigida scala sociale della fattoria. È questo lo scenario della favola di Re Malakia: un gatto che ci ricorda i maiali di George Orwell, deciso ad imporre la propria egemonia su quella che considera la Sua popolazione, da governare, non per un impulso di emulazione nei confronti dell’uomo, ma per semplice diritto di nascita.
Una morale sfuggente, che appare per ciò che è soltanto nelle battute finali, dopo che un merlo arguto, un colombo ambizioso e un cane superbo, si rivelano per ciò che realmente sono.
Che cosa si cela dietro l’ossessione per l’ordine di Malakia e la sua avversione nei confronti di una colonia di topi, così diversi dal suo “rango felino”? Una favola dal linguaggio semplice, destinata ad un lettore giovanissimo, insegna come le apparenze e i pregiudizi sono spesso latori di una repulsione tanto ingiustificata quanto irrazionale

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